Matera è una città compatta, ma la sosta va pensata prima di arrivare: tra Sassi, ZTL e salite ripide, la differenza tra una visita comoda e una giornata complicata sta quasi sempre nel posto giusto in cui lasciare l’auto. Sapere dove parcheggiare a Matera fa risparmiare tempo, ma soprattutto evita di trascinarsi valigie nei punti più scomodi della città. Qui trovi le soluzioni più pratiche, gli errori da evitare e i criteri che uso per scegliere in base al tipo di viaggio.
Le informazioni che servono prima di lasciare l’auto
- I Sassi non sono una zona da attraversare in auto: conviene parcheggiare fuori dal cuore storico e proseguire a piedi.
- Per molti visitatori le soluzioni più lineari restano Via Lanera, Via Saragat, Via Lucana e Piazza Firrao.
- La ZTL del centro è videosorvegliata e ha orari distinti: non basta “arrivare vicino” per poter entrare.
- Nel 2026 Piazza della Visitazione non la considererei una prima scelta, perché il portale turistico la segnala con lavori in corso.
- Se hai bagagli pesanti, la priorità non è il parcheggio più vicino in assoluto, ma quello che riduce salita, gradini e cambi di percorso.

I parcheggi più comodi per visitare il centro
Quando organizzo una visita a Matera, la prima cosa che considero non è la distanza in chilometri, ma la combinazione tra accessibilità, dislivello e rischio di finire dentro una zona vietata. Il portale turistico istituzionale del Comune segnala che le autovetture possono sostare in alcuni garage e parcheggi pubblici ben precisi, tutti utili per raggiungere il centro storico senza forzare gli accessi ai Sassi.
Se devo restringere la scelta, guardo soprattutto queste opzioni.
| Parcheggio | Quando lo sceglierei | Perché funziona | Attenzione |
|---|---|---|---|
| Via Lanera | Prima visita, passeggiata verso i Sassi, visita di poche ore | È una delle soluzioni indicate come consigliate e ha un collegamento pratico con la zona da visitare | Controlla gli orari della Linea Circolare Lanera |
| Via Saragat multipiano | Sosta più lunga, auto al coperto, arrivi con margine | È una struttura ampia e resta una buona alternativa quando gli stalli centrali sono pieni | È un po’ meno immediato rispetto a Via Lanera |
| Via Lucana | Hotel in zona centrale o visita breve con rientro rapido | Ti tiene vicino alla fascia più viva della città e ai principali movimenti del centro | Qui la ZTL e il traffico contano più che altrove |
| Piazza Cesare Firrao | Sosta di supporto e accesso al centro | Comoda se vuoi restare vicino alle aree centrali senza entrare troppo nel dedalo storico | La disponibilità può cambiare in fretta nei giorni più affollati |
| Piazza Matteotti | Arrivo in città e orientamento iniziale | È vicina alla stazione centrale e utile per capire subito come muoversi | Non è il punto più diretto se vuoi essere già sul bordo dei Sassi |
| Piazza della Visitazione | Solo dopo verifica sul posto | Resta un riferimento noto nell’area centrale | Nel 2026 il portale la segnala con lavori in corso |
Se preferisci un posto chiuso, i nomi che tornano più spesso nelle soluzioni utili sono Parking Sant’Isidoro in Via Lanera, Eni Parking in Via Lucana, il parcheggio di Via Saragat e quello di Via Rocco Scotellaro. C’è anche Autoservizi Damasco, ma qui serve un po’ più di attenzione perché l’accesso passa dalla ZTL e conviene chiamare prima chi gestisce il parcheggio.
In pratica, la regola è semplice: Via Lanera per la visita più lineare, Via Saragat per la sosta più comoda e Via Lucana se vuoi stare vicino al centro. Una volta chiarito questo, il passaggio successivo è capire dove finiscono i varchi e dove comincia davvero la ZTL.
Come evitare la ZTL senza perdere tempo
Il vero errore non è solo scegliere il parcheggio sbagliato: è tentare di “arrivare più vicino” e finire dentro una zona in cui l’accesso non è consentito. Il centro di Matera è videosorvegliato e i varchi hanno orari diversi, quindi per chi visita la città la strategia più solida resta lasciare l’auto fuori dai punti sensibili e continuare a piedi o con una navetta.
| ZTL | Orario attuale | Cosa significa per un visitatore |
|---|---|---|
| Centro | 00:00 - 24:00 | Non è una zona su cui contare per la sosta turistica ordinaria |
| Sassi | 10:00 - 20:30 | È la fascia più delicata: durante il giorno non si entra liberamente in auto |
| Ridola, Casalnuovo e Stigliani | 20:30 - 24:00 | La sera cambiano gli accessi, quindi non è il classico “parcheggio sotto casa” dell’alloggio |
| Prefettura | 20:30 - 24:00 | Da tenere presente se arrivi da Via Roma o Via XX Settembre |
Le finestre di carico e scarico esistono, ma servono soprattutto a residenti, consegne e strutture autorizzate: non sono pensate per un tour improvvisato. I due accessi storicamente più importanti ai Sassi restano Via D’Addozio per il Sasso Barisano e Via Bruno Buozzi per il Sasso Caveoso, ma questo non va confuso con un invito a entrarci in auto.
Se viaggi con una persona con disabilità, il Comune richiede una comunicazione preventiva per l’accesso: anche questo è un dettaglio da sistemare prima, non dopo. Una volta messa in ordine la parte ZTL, la scelta del parcheggio diventa molto più semplice da fare in funzione del tipo di visita.
Come scegliere il posto giusto in base al tuo viaggio
Qui la differenza la fanno le esigenze reali, non la teoria. Se hai poco tempo, vuoi un percorso semplice e non porti con te molto bagaglio, io privilegio una soluzione che mi faccia guadagnare minuti e mi eviti deviazioni. Se invece dormi in centro, viaggi con una valigia grande o vuoi fermarti più a lungo, il criterio cambia: conta molto di più la praticità del rientro che la distanza secca.
- Mezza giornata: Via Lanera o Via Lucana sono le prime opzioni da guardare, perché ti tengono vicino ai percorsi davvero utili.
- Una notte in centro: meglio un garage privato vicino all’alloggio, soprattutto se l’hotel non offre posto auto incluso.
- Weekend lungo: Via Saragat o un parcheggio in struttura diventano più sensati, perché la macchina resterà ferma e il comfort conta più di qualche minuto a piedi.
- Bagagli ingombranti: evita di improvvisare sui vicoli dei Sassi; scarica prima, parcheggia dopo e riduci al minimo i trasferimenti a piedi con il trolley.
- Visita con famiglia: scegli un punto che renda più semplice il rientro, anche se non è il più vicino in assoluto.
Su questo punto vale la pena essere concreti: il sistema di Parking Matera distingue abbonamenti in superficie e in struttura, con tariffe che vanno da 40 euro per la Zona B a 60 euro per la Zona A, mentre la sosta in struttura parte da 50 euro e arriva a 90 euro in base alla tipologia di utente e al parcheggio. Per un soggiorno turistico breve non è la soluzione da inseguire, ma dà un’idea chiara di quanto il centro di Matera sia organizzato per esigenze molto diverse tra loro.
Se hai un itinerario ben definito, la mappa del parcheggio viene dopo; se invece stai ancora decidendo dove dormire, il posto auto può pesare quasi quanto la stanza. E qui entra in gioco il capitolo più sottovalutato dai visitatori: il rapporto tra bagagli, dislivello e tempi di spostamento.
Se viaggi con bagagli pesanti, passeggini o camper
Matera si visita meglio con il minimo indispensabile. I trolley grandi funzionano male sui tratti ripidi e sui basoli dei Sassi, e il problema non è solo estetico: anche pochi minuti di salita cambiano la percezione della visita quando hai una valigia rigida, un passeggino o borse da trasferimento. Io, in questi casi, preferisco sempre un parcheggio che semplifichi l’ultimo tratto più che uno che sembri “vicinissimo” sulla carta.
Con valigie e passeggini
Se il tuo alloggio è nel centro storico, chiedi prima se ha indicazioni precise per scaricare i bagagli. Se non le hai, conviene fermarsi in una zona più semplice, lasciare giù i colli e solo dopo sistemare l’auto. È uno di quei casi in cui un piccolo cambio di ordine evita una fatica inutile.
Se dormi nei Sassi
Qui la logica è ancora più rigida: meglio arrivare con un piano già deciso, perché i vicoli non perdonano improvvisazioni. Un taxi per l’ultimo tratto può essere più sensato di un tentativo di avvicinamento forzato con l’auto, soprattutto quando il soggiorno è breve e non vuoi sprecare energie all’arrivo.
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Se arrivi in camper
Per i camper la scelta non è il centro, ma le aree attrezzate e i parcheggi dedicati. Il portale turistico del Comune segnala l’ultimo livello del parcheggio di Via Saragat per caravan e camper, oltre all’area attrezzata di Via dei Normanni e a diverse soluzioni private con navetta per il centro, come Matera in contrada Pedale della Palomba, Masseria Radogna, Tenuta Lamacchia, Masseria del Pantaleone e Le Matinelle. In questo caso la navetta o il transfer fanno davvero la differenza, perché ti evitano di trasformare la visita in una corsa continua tra discesa e risalita.
Quando i bagagli diventano un fattore vero, il parcheggio giusto non è quello più “vicino” ma quello che rende la giornata più scorrevole. A questo punto resta solo la domanda pratica: che cosa farei io, in modo semplice, se arrivassi a Matera per la prima volta?
La soluzione più semplice per una prima visita a Matera
Se dovessi dare una risposta secca, sceglierei una strategia molto lineare: parcheggio in Via Lanera se trovo posto, alternativa in Via Saragat o in Via Lucana, poi visita a piedi senza provare a forzare l’ingresso nei Sassi. È la combinazione che riduce al minimo gli errori più comuni e ti lascia più energie per la città, non per la logistica.
- Controlla subito se il tuo alloggio offre parcheggio o una convenzione nelle vicinanze.
- Se arrivi in giornata, punta su Via Lanera o Via Lucana prima di cercare soluzioni più creative.
- Non entrare nei Sassi in auto se non hai un motivo preciso e un’autorizzazione chiara.
- Se hai bagagli pesanti, fai prima lo scarico e poi pensa alla sosta definitiva.
- Usa il pagamento digitale dove disponibile: il portale turistico segnala la possibilità di pagare la sosta nei parcheggi pubblici a pagamento anche con app.
Per una prima volta a Matera, questa è la scelta più pulita: meno giri a vuoto, meno rischio di multa e più tempo per goderti la città. Se vuoi fare una visita serena, la regola non è avvicinarsi il più possibile, ma lasciare l’auto nel punto giusto e muoversi nel modo giusto.